Gabriele Gravina: “La riforma del calcio è urgente”

Adesso è arrivato il momento di dare senso a questa crisi - ha detto -. Dobbiamo creare i presupposti per una vera e propria riforma: in Consiglio Federale ho fatto una premessa, non ci dobbiamo focalizzare solo sul numero di squadre che prenderanno parte ai campionati professionistici e dilettantistici, dobbiamo capire che tutti insieme abbiamo una grande responsabilità verso il calcio come sistema. La riforma deve essere a livello culturale, è urgente e non più procrastinabile. Ognuno deve fare un passo indietro per farne poi tanti in avanti“.

"Quella del fondo salva calcio è un'iniziativa è importante e senza precedenti. Quando si vive un momento di difficoltà, si deve prendere tutto quello che si ha per far ripartire il calcio. Noi lo abbiamo fatto - ha aggiunto ai microfoni di Radio Anch'io Sport -. Mi dispiace che qualcuno voglia strumentalizzare la situazione. Abbiamo messo a disposizione soldi reali per un totale di 23,5 milioni di euro. Qualcuno ha voluto sminuire e ridicolizzare la cifra, contro i 500 milioni della Spagna che, però, sono un prestito che i club dovranno restituire in cinque anni. L'unica Federazione che ha investito senza chiedere niente in cambio è stata la FIGC".

Infine, una battuta sul calcio femminile: "Non si ripartirà da zero l'anno prossimo. Il 25 al consiglio federale parleremo a lungo del calcio femminile e spero ci possa essere una bellissima sorpresa".

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