Il Pro Piacenza sta salendo la china della classifica grazie a una striscia di risultati positivi e ai gol del suo attaccante principe: Massimiliano Pesenti. L'ex giocatore di AlbinoLeffe e Reggiana sta tornando su livelli importanti dopo un paio di stagioni non semplici, segnate da qualche passo falso, dimostrando che a 29 anni si può dare ancora molto alla causa.

Massimiliano, questo Pro Piacenza sembra non volersi più fermare.

“Sì, diciamo che i tre risultati utili consecutivi ci hanno aiutato a sistemare una classifica che si era complicata dopo un momento di appannamento seguito.Con la grinta e la fame che ci contraddistinguono siamo usciti a uscire dal calderone dei playout e ora vogliamo andare avanti così”.

Tra l'altro la classifica è cortissima e i playoff sono distanti solo quattro punti.

“A parte Alessandria e Cremonese che sono due autentiche corazzate, il livello è abbastanza omogeneo. Potevamo avere quattro o cinque punti in più se pensiamo alla sconfitta all'ultimo momento proprio con l'Alessandria o ai passi falsi con Olbia e Prato. Ora non serve guardare indietro, dobbiamo continuare così, pensando a fare un passo alla volta”.

Qual è stato il momento chiave della vostra stagione?

“Dopo la sconfitta di Prato è arrivata la scossa. C'è stato un confronto tra staff e giocatori e abbiamo capito che dovevamo tirare fuori gli attributi per tirarci fuori da una posizione che non era la nostra”.

Cinque gol in nove gare di campionato, più uno in Coppa Italia: non male come score fino a questo momento.

“Sono contento perchè sto tornado sui livelli di rendimento che avevo all'AlbinoLeffe e dimostrando che non sono un giocatore bollito come pensava qualcuno. Spero di andare aventi così, poi a fine anno faremo i conti”.

Insomma, pare che a Piacenza tu abbia trovato una seconda casa.

“Qui c'è un ambiente molto tranquillo, direi familiare nel senso più positivo del termine. Inoltre ho trovato un tecnico, Pea, che mi ha voluto fortemente, dandomi fiducia e continuità”.

Per chiudere: quali sono i tuoi obiettivi, personali e di squadra?

“Continuità di prestazioni perchè per me è più importante di altre cose. Così facendo posso dire la mia. Poi fare più gol possibili, magari arrivare in doppia cifra per aiutare la squadra a raggiungere quanto prima alla salvezza e poi chissà, puntare a qualcosa di più”.

 

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