L'azzurro, puro o alternato al nero: la maglia dell'Inter Femminile e della Nazionale. Giorgia Spinelli sta attraversando un momento magico: nemmeno 22enne (è nata 12 dicembre 1994) veste i colori di una società importante e ambiziosa, rappresenta il suo paese in giro per il mondo coltivando un sogno che è quello di giocare a calcio. Giorgia ha raccontato i suoi progetti alla redazione di CalcioFemminileItaliano.

Ciao Giorgia, raccontaci come ti sei avvicinata al mondo del calcio e quali sono state le prime impressioni dei tuoi genitori quando gli hai detto “Mamma,Papà voglio giocare a calcio”.

“Mi sono avvicinata a questo sport fin da piccola, in famiglia tutti giocavano a calcio a partire dai miei zii, mio papà diciamo che passavo il week-end sui campi di calcio perció è stato impossibile non avvicinarmi a questo sport…iniziai all’età di 5 anni nella scuola calcio del mio paese lì ho fatto tutte le trafile fino all’età di 12 anni quando sono stata presa dall’Atalanta femminile. Ho iniziato la mia carriera calcistica contro la volontà di mia madre che voleva che facessi tutti gli sport tranne che il calcio,invece mio papà mi ha sempre sostenuto fin dall’inizio; oggi come oggi sono i miei primi tifosi e sono molto orgogliosi di quello che ho raggiunto dopo tanti sacrifici.

All’inizio della tua carriera, ho letto che giocavi come esterno di centrocampo, come mai la scelta di fare il difensore centrale ora?

“Giocavo come esterno di centrocampo, poi con il passare degli anni ho iniziato ad arretrare, prima facevo il terzino sinistro e poi sono arrivata al centro della difesa, devo dire che non è stata una mia scelta, ho accettato i consigli degli allenatori che ho avuto nelle ultime stagioni prima di arrivare in serie a e ci tengo a ringraziarli in particolar modo perche penso che sia il ruolo che mi rispecchia di più per le mie caratteristiche”.

Dopo un anno in prestito alla società nerazzurra, durante l’estate c’é stato il passaggio definitivo. Raccontaci come è avvenuto.

“Si esatto, sono arrivata all’Inter la scorsa stagione dal Mozzanica e ho trovato un bell’ambiente riuscendo ad integrarmi velocemente. Al termine della stagione la società ha espresso la volontà di avermi di nuovo in neroazzurro. A luglio le due società hanno trovato l’accordo e sono diventata una giocatrice dell’Inter. Ringrazio il mio Presidente Elena Tagliabue, il ds Gianni D’Ingeo e tutta la società per avermi fortemente voluto Questo per me é molto gratificante”.

Il mese scorso sei stata convocata con l’Under 23, quali sono le emozioni che si provano a indossare quella maglia azzurra che tutte le calciatrici vorrebbero vestire?

“La maglia azzurra ha sempre il suo fascino, penso che indossare questa maglia sia il sogno di ogni calciatrici ed è sempre emozionante saper di rappresentare il proprio paese, ogni volta che indosso questa maglia provo emozioni difficili da spiegare ma che mi fanno venire in mente tutti i sacrifici fatti per arrivare fin lì. L’ultimo raduno con la nazionale Under 23 è stato positivo, abbiamo avuto la possibilità di conoscere e confrontarci con la nazionale maggiore dove ci sono grandi calciatrici”.

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