È una sfida ad altissima quota quella che domani vede opposte Padova e Pordenone. Realtà e tradizioni calcistiche agli antipodi, ma con in comune la voglia di fare bene credendo nel lavoro quotidiano e nella progettualità.

È stato così per i biancoscudati, che hanno saputo restare uniti nei momenti difficili della stagione, come del resto hanno fatto anche i neroverdi, capaci nel giro di due anni di passare dalla retrocessione in Serie D alla vetta del campionato di Lega Pro, suggellato dal recente rinnovo dello staff tecnico, una rarità in categoria.

Pochi i precedenti tra i due club, solamente tre. Bilancio favorevole al Pordenone che vanta due successi (uno in campionato, lo scorso 19 marzo, e uno un Coppa Italia Lega Pro) e un pareggio (lo 0-0 dell'Euganeo dell'8 novembre 2015). Dicevamo sfida agli antipodi, quindi anche sfida tra giocatori esperti e giovani emergenti. I biancoscudati continuano a fare affidamento su un bomber di razza come Neto Pereira. L'attaccante ha chiuso il capitolo infortunio con un bellissimo gol nel derby col Venezia; dall'altra parte Matteo Gerbaudo, talentuoso centrocampista scuola Juve su cui il Pordenone ha puntato forte. Ora la parola passa al campo, ma siamo sicuri che ci sarà da divertirsi

Foto Neto Pereira: Padova Sport

 

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