Mantova-Modena in programma domenica ha tutti i contorni della sfida da dentro o fuori. Le due società si sono presentate ai nastri di partenza del torneo con ambizioni molto diverse rispetto alla realtà che poi si è concretizzata.

Entrambe hanno già provveduto al cambio di panchina affidandosi, per la tanto ambita risalita, a tecnici diversi. I virgiliani hanno scelto l'ambizione dell'esordiente Gabriele Graziani, un monumento con gli scarpini ai piedi, ma tutto da scoprire come allenatore. La prima è stata positiva (3-0 al Santarcangelo), la seconda meno (sconfitta per 2-0 col Lumezzane). Il difficile arriverà adesso. Per questo avrà bisogno di uomini di sostanza come Samuele Romeo e Luca Maccabiti, due che per la causa hanno sempre dato tutto.

I canarini, invece, hanno puntato sull'usato sicuro, scegliendo un mister di comprovata esperienza e grande carattere come Ezio Capuano. Dopo il doppio pareggio contro la Sambenedettese (1-1) e Fano (0-0) i giallorossi cercano tre punti più che importanti per tornare a respirare.

Le due formazioni si sono affrontate in 27 occasioni. Il bilancio parla di una leggere prevalenza per il Mantova che ha conquistato nove successi contro i quattro del Modena (14 sono i pareggi) per un totale di 60 reti realizzate, in pratica due a partita. Se non dovesse prevalere la paura di non perdere sarà un match dall'alto tasso di spettacolarità.

 

Questo sito utilizza cookie per erogare servizi di qualità. Se non modifichi le impostazioni del browser ne accetti l'utilizzo.