Leader di uno spogliatoio che non ha voglia di arrendersi, Samuele Romeo si gode la giusta euforia dopo la bella vittoria conquistata dal suo Melfi sul campo del Catania. Una successo che vale doppio per un palermitano doc che, insieme ai suoi compagni, ha espugnato il Massimino proprio alla vigilia del proprio compleanno.

Samuele, parliamo dell'impresa di domenica.

“È un successo meritato. Siamo scesi in campo con la consapevolezza della nostra forza e con la determinazione necessaria per conquistare i tre punti. Vincere a Catania non è facile, ma abbiamo fatto vedere di essere un buon gruppo e di valere più di quanto dice la classifica. Speriamo che questa partita possa rappresentare una svolta nella nostra stagione”.

Stagione che si stava facendo davvero difficile. Cosa non ha funzionato nell'ultimo periodo.

“Secondo me siamo stati condizionati dagli episodi. Un palo, una parata del portiere avversario o un gol subito ci facevano abbattere troppo presto. Ora vogliamo continuare su questa strada”.

Intanto avete abbandonato l'ultimo posto: quanto incide a livello mentale?

“Moltissimo. Ripeto, siamo sulla strada giusta e aggiungo che per me possiamo salvarci anche senza i play-out, perchè la squadra ha dei buoni valori tecnici. Dobbiamo proseguire così”.

Domenica ti sei fatto un bel regalo visto che ieri hai compiuto gli anni.

“Proprio così. Poi per un palermitano come me vincere a Catania ha sempre un valore speciale, immagina alla vigilia del suo compleanno”.

Come hai festeggiato?

“Coi miei compagni di squadra. Qui ho trovato un grande gruppo, dei ragazzi fantastici e sono contento di avere passato questa ricorrenza con loro”.

Dopo il Mantova è arrivato il Melfi: insomma, sei l'uomo delle missioni non diciamo impossibili, ma per lo meno complicate...

“In realtà anche l'anno scorso alla Juve Stabia ci siamo salvati dopo qualche vicissitudine. Per me non è un problema, sono uno al quale piace lottare e dimostrare il proprio carattere nelle sfide”.

Però sai essere anche un ragazzo solare, che ama i social e non rinuncia al sorriso.

“Nel mio piccolo ho avuto diverse esperienza e conosco le dinamiche dello spogliatoio. Mi piace aiutare i miei compagni in campo e fuori, soprattutto i più giovani. Quando mi ringraziano sento una grande soddisfazione. Per quanto riguarda i selfie, poso dire che mi piace farli, ma non per essere al centro dell'attenzione, quanto piuttosto per restare in contatto con chi mi vuole bene”.

Qual è la favorita del Girone C?

“Foggia e Lecce che se la giocheranno fino alla fine, ma credo che il Foggia abbia qualcosa in più”.

Romeo e il Melfi dove possono arrivare?

“Il mio primo obiettivo come calciatore è quello di cercare di fare sempre un ulteriore salto di qualità. Ho avuto esperienze in Serie B, penso di avere dimostrato di poterci stare e quindi spero di ritrovare presto quella categoria. Il Melfi deve credere nella salvezza. È un obiettivo che ci siamo posti per fare un regalo a tutta la gente che ci segue con affetto”.

 

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