Sarà una primavera ricca di appuntamenti per Elena Linari. La sua Fiorentina Women's è prima in campionato, in corsa per la conquista della Coppa Italia e poi ci sarà l'Europeo con la maglia dell'Italia. Tante sfide per una ragazza che già l'anno scorso ha centrato il triplete e che, nonostante i soli 23 anni, pare già essere nel pieno della sua maturità agonistica.

Elena, iniziamo dall'ultima sfida di campionato con San Zaccaria. Che partita è stata?

“È stata una partita difficile, soprattutto all'inizio perché era tanto che non giocavano insieme. Abbiamo sofferto, abbiamo anche subito gol, ma poi è uscita la nostra superiorità e siamo riuscite a conquistare tre punti importanti”.

Tre punti per avvicinarsi a un obiettivo, lo scudetto, che potrebbe concretizzarsi già questo weekend...

“Con una combinazione di risultati potrebbe essere così, ma dobbiamo pensare solo a noi. Affrontiamo il Cuneo che è una squadra da non sottovalutare e poi noi dobbiamo riscattare la prestazione non all'altezza di sabato. Vogliamo dimostrare quanto valiamo. Agli altri risultati penseremo a fine gara”.

Siete in testa al campionato da inizio anno e avete mostrato una superiorità netta rispetto alle altre. È corretto dire che la vera sfida è stata tenere sempre alta la concentrazione?

“Sicuramente, ma per essere una squadra di alto livello questo è il primo passo. All'estero ogni settimana c'è un partita difficile e si deve dare sempre il 110%. Sta a noi atlete fare un ulteriore step verso il professionismo. Dobbiamo avere la voglia di fare sempre meglio. Ad esempio, da difensore non vorrei mai subire gol”.

Trovi delle analogie tra la cavalcata di quest'anno e quella dello scorso campionato col Brescia?

“La Fiorentina è la squadra per cui ho sempre tifato. Vincere qui ha un'emozione diversa, senza nulla togliere al Brescia che è la squadra con cui ho fatto il triplete, dove sono cresciuta e che mi ha dato l'opportunità di giocare in Champions League. Con la Fiorentina, in un certo senso, sono ripartita da zero. Mi piacerebbe vincere uno scudetto con la squadra per cui tifo”.

Ti aspettavi di trovare un gruppo già così affiatato?

“No, ma sapevo che compagne avrei avuto, tutte ragazze competitive che avrebbero voluto vincere altri trofei. Non mi sarei aspettata di avere questo vantaggio a questo punto della stagione. Il merito è nostro e dello staff, ma sappiamo che c'è ancora tanto da migliorare”.

Da qualche settimana avete la certezza di disputare la prossima Champions League. Una bella soddisfazione!

“Quando ho scelto di giocare con la Fiorentina sapevo che quest'anno avrei dovuto rinunciare, ma l'ho fatto conscia, dopo essere stata ben consigliata, che questa poteva essere una stagione diversa. Giocare la Champions è bello e difficile perché affronti giocatrici che sono professioniste al 100% e questo aiuta a crescere”.

Oltre alla Fiorentina c'è la Nazionale: dove può arrivare l'Italia al prossimo Europeo?

“Non abbiamo niente da parere affrontando due corazzate come Germania e Svezia, oltre alla Russia che è più alla nostra portata. Il gap da colmare è tanto, ma ci sarà una Nazionale grintosa, che avrà voglia di dimostrare che calcio femminile italiano vuole emergere, nonostante le difficoltà. Ci sarà tanta emozione, no so come andrà a livello di risultati, ma non molleremo un centimetro”.

Concludendo, quali sono i tuoi obiettivi nel breve e medio periodo?

“Ci sono così tanti impegni che la stagione sembra all'inizio. Con la Fiorentina siamo in corsa per tanti trofei. La voglia non manca. Dobbiamo essere brave a gestirci e allo stesso tempo dare il massimo. Ora come ora penso solo alla Fiorentina, poi verrà l'Europeo. Sono questi i passi che mi possono fare crescere. Poi per il futuro vedremo. L'estero è un'opportunità che non scarterei per fare un'esperienza di vita e professionale, ma ripeto, ora penso solo alla Fiorentina”.

 

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