Promozione doveva essere e promozione è stata. L'Hellas Verona dopo un anno di purgatorio torna prontamente in Serie A al termine di una stagione fatta di forti emozioni anche grazie a un campionato cadetto dal livello tecnico rivelatosi sicuramente più alto rispetto a quanto pronosticato alla vigilia e grazie alle “matricole terribili” Spal, Benevento e Cittadella capaci di conquistare rispettivamente vittoria del campionato e due piazzamenti playoff, scombinando così le carte in tavola. 

Insomma, il Verona c'è stato come c'è stato Eros Pisano. Il numero 3 è stato leader in campo e fuori di un gruppo che si è spesso appoggiato ai propri senatori nei momenti più difficili. Non è un caso che sia stato lui a caricare la squadra alla vigilia dei match chiave o a ergersi a difesa della squadra quando alcuni risultati negativi avevano fatto storcere il naso alla critica.

Difensore sì, ma col vizio del gol. Eros, infatti, ama le proiezioni offensive come dimostrano i numeri recenti: cinque reti in 34 presenze in Serie A l'anno scorso (e titolo di difensore più prolifico del torneo in tasca), tre in 25 apparizioni in questa stagione - contro Avellino e Virtus Entella (2) - tutte determinanti per riportare il Verona tra le grandi.

 

 

 

 

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