Cambia squadra, piazza e girone, ma non cambia la voglia di segnare e dimostrare di essere un bomber di razza. A 30 anni compiuti, Massimiliano Pesenti è nel pieno della propria maturità calcistica e personale e anche quest'anno ha accettato una sfida che sappia esaltarlo: segnare per salvare il Pontedera e chissà, magari sognare qualcosa di più.

Massimiliano, due reti in tre partite sono un ottimo inizio di campionato.

“Sì assolutamente, più mettiamoci anche i tre gol in Coppa Italia. Sta andando tutto per il meglio. Significa che il vizio del gol non l'ho perso”.

Il segreto sta anche in una forma fisica eccellente?

“Sicuramente avere lavorato bene in ritiro mi ha permesso di presentarmi al meglio per gli impegni ufficiali. Se sto bene posso dimostrare che in questa categoria posso starci e fare gol”.

E poi c'è una squadra che ti sta supportando alla grande...

“Ho un compagno come Grassi con cui mi trovo bene e sa mettermi in porta con grande facilità. Speriamo di andare avanti così e magari fare ancora meglio”.

Ti sei già posto un obiettivo in termini di reti segnate?

“Non mi piace fare promesse, ma l'obiettivo per un attaccante deve essere sempre puntare alla doppia cifra”.

Sembra che anche l'ambientamento a Pontedera stia procedendo bene.

“È una piazza non grandissima, ma mi sono trovato subito a mio agio. Ora sta a noi, coi nostri risultati, portare ancora più persone allo stadio e fare ritrovare l'entusiasmo di qualche anno fa, quando la squadra arrivò ai playoff. L'inizio è stato positivo”.

Due pareggi contro avversarie di livello e una sconfitta. Ora manca la prima vittoria in campionato che possa darvi quella spinta in più.

“Le vittorie portano morale e convinzione, ma posso dire che in entrambi i pareggi abbiamo fatto delle buone gare. Peccato avere commesso delle ingenuità che ci sono costate quattro punti. Ci manca ancora qualcosina, ma lavorando così riusciremo a trovare la quadratura”.

Parlavi di Grassi: ti ricorda un compagno del passato o vi rivedete in qualche coppia storica del calcio?

“Ho avuto pochi compagni come lui. A livello di feeling direi Belotti, ma io e il Gallo siamo due giocatori simili. Gigi sa metterti in porta da un momento all'altro e capisce subito le mie intenzioni. Se guardo alla storia del calcio, posso dire Rui Costa-Batistuta o Messi-Suarez. Ora si scherza, ma sicuramente tra di noi c'è una grande intessa”.

Abbiamo parlato dei tuoi obiettivi, ma quali sono quelli del Pontedera?

“Siamo in un girone molto equilibrato. L'Alessandria è attrezzata ma non ha ancora ingranato, la Viterbese è partita forte, le sarde sono sempre difficili da affrontare. Per prima cosa noi dobbiamo puntare alla salvezza e poi magari pensare ai playoff”.

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