Da Padova a Siena per tentare l'impresa. Andrea Sbraga è stato uno dei colpi principali del mercato dei bianconeri, che hanno puntato forte su di lui per solidificare una difesa che dev'essere la base di una squadra che punta in alto.

Andrea, state vivendo un momento eccezionale...

“Sì e forse questo primo posto non se l'aspettava davvero nessuno. Sappiamo di essere una buona squadra, stiamo mettendo molto impegno e con un pizzico di fortuna siamo là in alto”.

Però in questo campionato è impossibile abbassare la guardia...

“Proprio così! Domenica col Pro Piacenza abbiamo sofferto, forse più del dovuto, ed in una circostanza è stato davvero bravo il nostro portiere a salvare il risultato. Poi abbiamo trovato questo gol nel finale che è stato fondamentale”.

Insomma, una vittoria per mandare un segnale alle concorrenti?

“Essere primi è importante perchè ti fa allenare col sorriso, ma dobbiamo pensare solo a noi stessi e non guardare nemmeno troppo la classifica. Siamo un gruppo affamato e affiatato che pensa a fare quello che vuole il mister. Questa è la cosa più importante. Se restiamo umili e concentrati possiamo toglierci delle soddisfazioni”.

Come ti stai trovando con mister Mignani?

“Molto bene. È un tecnico che vuole che si giochi sempre la palla, che punta a fare un gioco divertente sia per chi ci vede sia per noi che siamo in campo. Poi ha indossato questi colori dalla Serie C alla Serie A, è stato un grande difensore e credo che possa insegnarmi molto”.

Il passato del Siena pesa in qualche modo?

“Indossare la maglia bianconera è un onore ma anche una responsabilità, ho avuto la fortuna di giocare in altre piazze importanti e in un certo senso sono già temprato. Sicuramente c'è la voglia da parte di tutti noi di riportare il Siena dove merita”.

Che campionato è quello in corso?

“È di alto livello, con tante squadre attrezzate, anche se non tutte stanno viaggiando a pieni giri. Non ci sono squadre ammazza-campionato, come capitato l'anno scorso con Venezia e Parma, ma il livello resta comunque alto. Alessandria, Livorno, Piacenza e Pisa si daranno battaglia fino alla fine”.

Hai già giocato in Toscana in passato. Siena che piazza è?

“Della Toscana conservo dei bellissimi ricordi e questo mi ha aiutato ulteriormente ad ambientarmi. Siena è una città tranquilla, si vive serenamente, si mangia bene e ora anche calcisticamente le cose stanno andando per il meglio, quindi il clima è ancora migliore!”.

Un'ultima cosa: quali sono gli obiettivi della stagione?

“Come gruppo non possiamo chiedere di più, vogliamo solo andare avanti così. A livello personale spero di aiutare la squadra e magari fare qualche gol, anche se penso che quest'anno la cosa più importante è proprio il collettivo. È stata la nostra forza in queste prime giornate e dev'essere la strada da seguire da qui fino alla fine!”.

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