"Posso dire che sono felice di quello che stiamo facendo. Una squadra così giovane sta dimostrando di avere un grande carattere. Questo è grazie al lavoro portato avanti in questi mesi. Non ci dobbiamo mai accontentare e dobbiamo credere sempre in noi stessi che è la cosa che conta di più". Inizia così la lunga intervista che Matthias Solerio ha rilasciato a Tuttoreggina.com.

Una bella chiacchierata per analizzare tanto il momento della squadra calabrese, quanto quello che sta attraversando il giocatore di proprietà dell'Avellino ma in prestito agli amaranto.

Un inizio di campionato senza dubbio positivo per questa Reggina.

"Sì.  Ci poteva stare un po di scetticismo perché la maggior parte della squadra è alle prime anni in Serie C, ma noi lo stiamo abbattendo sul campo. Siamo una squadra molto unita dentro e fuori dallo spogliatoio".

La fase difensiva è la tua caratteristica principale, ma in partita però notiamo che ti piace molto spingere sulla fascia e attaccare.

"Sì, spingere è la cosa che mi piace fare di più. Adoro difendere ma soprattutto prendere palla e puntare l'uomo. Con il gioco che abbiamo noi non si nota perchè non sfruttiamo al meglio le fasce. E' una caratteristica-vizio che può essere anche un difetto, Sabato per esempio, ho perso il pallone per uscire palla al piede da una situazione difficile. Altre volte però abbiamo fatto male grazie a queste imbucate. Da quando gioco a calcio mi piace soprattutto la fase offensiva".

 

Dei compagni che hai trovato alla Reggina conoscevi o avevi affrontato qualcuno? Si è creato subito un bel gruppo?

"Son tutti compagni nuovi per me, non conoscevo nessuno. Ho incontrato il mister quando allenava la Lupa Roma e io ero alla Giana Erminio. L'unico che ho sfidato spesso sul campo è stato Mezavilla, quattro volte. Si è creato un gruppo molto unito, il rapporto è ottimo anche col mister che cerca sempre il dialogo per risolvere i problemi di tutti".

Sabato arriva il Catania. Che gara ti aspetti? Come va affrontata?

"Sarà una gara molto difficile, il Catania l'abbiamo incontrato già in amichevole nel precampionato. Giocheremo per vincere e non per prenderci il punticino. Io sono del parere che non dobbiamo giocare la partita in base agli altri. Faremo sempre il nostro gioco cercando di pungere sin dai primi minuti per far male".

 

Cliccate qui per leggere l'intervista integrale. 

Questo sito utilizza cookie per erogare servizi di qualità. Se non modifichi le impostazioni del browser ne accetti l'utilizzo.