Giovane, ma determinato e lungimirante, Davide Tessaro è uno dei nuovi arrivati nel team di Studio Assist & Partners. Laureato in Economia all'Università Cattolica di Milano con un master in International Sport Management conseguito a Londra, formazione alla MBA - Master Business Administration di Madrid e alla Real Madrid School, ma anche un'esperienza in campo come allenatore del settore giovanile, Davide Tessaro è un giovane manager sportivo specializzato nel mondo del calcio che intende innovare con le metodologie attualmente applicate negli Stati Uniti, dove i club sono vere e proprie aziende con fatturati stellari.

Come anticipato già nel mese di settembre, Studio Assist sarà mandatario esclusivo per tutti i club italiani, dei servizi offerti dall’ambiziosa azienda americana Gains Group.

 

Davide, com'è nato l'incontro con Studio Assist & Partners?

“A marzo, un po' per caso, come spesso accade in questi casi. Ho conosciuto grazie ad amici comuni Alberto e Alessandro Orlandi. Ci siamo piaciuti e abbiamo iniziato a collaborare”.

Di cosa si occupa nello specifico?

“Io sono un collaboratore tecnico all’interno dello Studio e seguo in prima persona lo sviluppo dei progetti che seguiremo insieme a Gains Group”.

Esattamente di cosa si tratta?

“È una piattaforma o se volete un'applicazione per i club, altamente personalizzata creato da Top Fan che fornisce una serie di servizi. Non solo il sito in versione mobile, ma la possibilità di avere una vera e propria comunità di utenti che possono interagire tra di loro. I tifosi stessi possono avere una pagina loro personale. La cosa bella è che i club possono essere ancora più vicini alla propria tifoseria e offrire una serie di servizi personalizzati, come promozioni, sconti e addirittura le emoticon personalizzate che usiamo comunemente nei messaggi”.

Ma non è tutto...

“Il sistema sviluppa sia la realtà aumentata che quella virtuale. È un sistema già utilizzato dai Denver Broncos negli States. Faccio un esempio: a tutti i loro tifosi è stato dato un bicchiere personalizzato, inquadrando il logo, la app crea un'animazione sotto la quale appare un codice che permette di accedere a varie promozioni. È un sistema perfetto per le società con uno stadio di proprietà, perchè possono rendere ancora partecipi i tifosi e coinvolgerli non solo per le partite ma anche due o tre ore prima. La realtà virtuale, inoltre, permette di creare contenuti esclusivi molto accattivanti”.

Ad esempio?

“Si possono avere gli autografi virtuali dei propri beniamini, i filtri Snapchat personalizzati e molto altro. Tante piccole grandi cose che il tifoso vuole conoscere e condividere. I tifosi stessi possono creare i propri contenuti personalizzati ed essere protagonisti in prima persona”.

Insomma, un sistema Made in USA che può essere applicato anche al nostro calcio.

“Assolutamente sì. Tutto parte dagli Stati Uniti, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti legati allo show e all’entertainment. Poche società capiscono di essere delle vere e proprie media-company e che per questo devono comportarsi come aziende di intrattenimento che fatturano molto più di un normale club di calcio. In Italia arriviamo sempre per ultimi, ma ora abbiamo gli strumenti giusti per muoverci verso un futuro migliore!”.

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