Con nove presenze in campionato, Matteo Gerbaudo è tra le colonne del Cuneo che sta lottando per tornare nelle posizioni di classifica che competono a una società seria e con tanta voglia di fare calcio. Le ultime sconfitte non hanno scalfito le convinzioni di un gruppo smanioso di essere protagonista.

Matteo, che momento state attraversando?

“Siamo partiti molto bene, carichi di entusiasmo, come lo siamo anche adesso. Abbiamo incontrato qualche difficoltà sul nostro percorso, ma sono convinto che stiamo trovando l'amalgama giusta dopo un normale periodo di rodaggio per un gruppo con tanti giocatori nuovi. Il clima nello spogliatoio è buono, sappiamo che possiamo fare bene e vogliamo voltare pagina quanto prima dopo tre sconfitte”.

Se poi qualche episodio cominciasse a girare dalla vostra...

“In effetti abbiamo avuto anche un po' di sfortuna, ma guardiamo avanti, pensiamo a lavorare per risalire la china”.

Per te il momento è positivo.

“Cercavo continuità e qui l'ho trovata, ma le presenze non portano a nulla se non danno risultati alla squadra. Non mi piace mai parlare del singolo, prima c'è sempre il gruppo”.

La dimensione Cuneo ti appartiene?

“Sì. Questa è una piazza dove c'è voglia di fare calcio seriamente e la società lavora al massimo per cercare di mantenere la categoria”.

Domenica arriva l'Arzachena.

“Sarà una partita difficile, ma ormai in Serie C le gare semplici non esistono più. Ce la giocheremo ad armi pari, dopo avere recuperato un po' di forze. Proveremo a muovere la classifica”.

Il campionato appare più livellato rispetto a un anno fa.

“Sono d'accordo. Per ora non si sono viste squadre ammazza campionato, ma il livello è molto alto”.

Per concludere, quali sono i tuoi obiettivi stagionali?

“Giocare il più possibile, ma soprattutto migliorarmi in tante situazioni tecnico-tattiche. Vorrei che questo fosse l'anno della svolta per poi ambire a palcoscenici più importanti”.

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