L'approvazione dell’apertura dell’albo dei procuratori sportivi apre nuovi scenari nel panorama nazionale, nel quale non mancano scontri – spesso non a colpi di fioretto – tra colleghi per la gestione di questo o di quel calciatore. Per fare il punto della situazione tra scenari futuri (e calciomercato), il presidente di Studio Assist & PartnersAlberto Orlandi, è stato intervistato da Calcioatalanta.it.

Vi siete espressi a favore del ritorno dell’albo dei procuratori. Perchè?

“Il precedente sistema ha determinato non poche incertezze, generando nel mercato trattative caotiche e, peggio, l’inserimento di personaggi non qualificati e borderline che hanno alimentato la giungla senza regole della procura sportiva in Italia di questi ultimi anni. È necessario attuare un controllo ad ampio raggio sui soggetti che rappresentano giocatori o club nelle negoziazioni dei contratti di lavoro e negli accordi di trasferimento, al fine di assicurare una maggiore trasparenza. Spero che con la prossima gestione del CONI, vengano ripristinati albo, regole, esami di abilitazione e certificati penali 'puliti', come d’altronde avviene in ogni rispettabile professione”.

Com’è il rapporto tra procuratori? Ci sono mai scontri “oltre il limite”?

“Spesso. Purtroppo è divenuto normale che molti procuratori, o presunti tali, vadano all’assalto di giocatori cresciuti ed assistiti dai concorrenti, con regolari mandati depositati in FIGC, e senza alcun scrupolo sia nei confronti del concorrente né del calciatore, che viene lasciato successivamente in balia di se stesso, spesso con una penale da onorare”.

Ma a che pro?

“È evidente che questo tipo di scorciatoia sia sicuramente vantaggiosa dal punto di vista del conto economico, perché consente di minimizzare i costi massimizzando i ricavi, lo è meno dal punto di vista della credibilità e della permanenza sul mercato”.

Come si può arginare il problema?

“È necessario l’albo professionale ma soprattutto nel momento in cui non c’è ancora un percorso di formazione iniziale e di aggiornamento periodico obbligatorio per i procuratori sportivi. Studio Assist & Partners, che rappresento, investe molto sugli aspetti legati alla formazione dei propri collaboratori che costituiscono l’ossatura portante della nostra società”.

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