È stata una rete capolavoro quella che ha permesso al Mestre di agganciare sul 2-2 la FeralpiSalò nel mach di domenica scorsa e che al 90' avrebbe visto trionfare proprio i neroarancioni. La firma non poteva che essere di Neto Pereira, attaccante classe 1979, ma ancora capace di inventare prodezze balistiche come quella che ha contribuito a stendere i bresciani. 

"Siamo contentissimi per la vittoria contro un avversario di grandissimo valore. Vincere partite come queste non dà solo una forte spinta emotiva ma, a mente fredda, ci fa rendere conto delle nostre potenzialità, alcune ancora non espresse - ha detto al termine dalla gara -. È stata una bella impresa rimontare due gol sapendo quale è la forza della Feralpi. Non ci siamo mai arresi o abbattuti dopo essere andati due volte sotto. Nell'intervallo, nonostante lo svantaggio, abbiamo subito capito che potevamo giocarcela e anche vincerla mettendo in campo il cinismo mostrato con la Sambenedettese e appena loro si sono abbassati abbiamo preso il gioco in mano. È stata una partita difficile ma portare a casa tre punti così ci carica e ci spinge a non fermarci".

"Il gol? È stato un gesto istintivo, ci ho provato ma appena ho visto come girava la palla ho capito che sarebbe entrata - ha aggiunto -. Nonostante un dolore accusato dopo San Benedetto ho comunque voluto mettere a disposizione il mio contributo lo stesso e mi è andata bene".

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