Non conosce sosta la corsa del Mestre e del suo leader Neto Pereira. La squadra arancionera è sì una matricola, ma ha imparato alla svelta come si sta in categoria e fino a ora non sono mancate le soddisfazioni.

Neto, sembra che vogliate confermare la vostra fama di “ammazza grandi”...

“Domenica contro il Pordenone, in effetti, è arrivata un'altra vittoria contro una squadra costruita per stare nei piani alti della classifica. Per noi è stato un successo importante soprattutto perchè ci consente di dare continuità ai risultati e un bel segnale a tutti”.

Tre punti arrivati al termine di una gara rocambolesca.

“Penso che la nostra sia stata una bella prova di carattere, in una partita con tanti gol. Dopo avere subito la terza rete saremmo potuti crollare e invece abbiamo reagito alla grande e abbiamo mostrato la nostra forza”.

Qual è il segreto del Mestre?

“Siamo un bel mix di giocatori giovani ed esperti. È fondamentale che ci sia una base solida di giocatori che l'anno scorso hanno contribuito a vincere il campionato. Inoltre il nostro allenatore ci fa giocare bene e vuole che la partita venga interpretata in un certo modo a prescindere dall'avversario”.

Hai disputato 21 gare e realizzato 5 reti in campionato: non male!

“Sono contento. Nessuno si aspettava di vedere il Mestre così in alto e forse qualcuno di vedermi giocare con questa continuità, ma abbiamo un bel gruppo, ci divertiamo e vogliamo continuare così”.

L'obiettivo ora diventano con quietare un posto nei playoff?

“Finché la salvezza non sarà matematica pensiamo solo a quella, poi vedremo. Sicuramente abbiamo voglia di proseguire su questa strada”.

Tra i tuoi obiettivi c'è la doppia cifra?

“È difficile perchè non mancano tante partite. Comunque sacrifico volentieri qualche gol per ottenere qualcosa di importante con la squadra”.

Domenica si va a Ravenna: che partita sarà?

“Sarà una partita tosta, contro una squadra che è reduce da una vittoria e che vorrà fare altri tre punti per avvicinarsi alla salvezza. Contro le squadre di bassa classifica abbiamo sofferto un po' troppo e quindi sarà importante dare una svolta anche in questo senso”.

Foto: Acmestre1929.it

 

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