Lisa Boattin ha la Juventus sulla maglia e nella pelle. Bianconera da sempre, quando ha ricevuto la chiamata di Rita Guarino non ci ha pensato un attimo a dire sì perché questa occasione era la realizzazione di un sogno: quello di giocare con la maglia del cuore. La giocatrice si è raccontata ai microfoni di TuttoJuve.

 

"Giocare alla Juventus è un sogno che si realizza. La chiamata di Rita Guarino, l'arrivo qui, è stato tutto tanto veloce. Non ci credevo. Quando sono venuta a firmare e sono salita negli uffici vedevo le foto di Marchisio, gli stemmi... Per me juventina dalla nascita, perché i miei sono juventini da sempre, un'emozione indescrivibile, la realizzazione di un sogno - ha detto -. Mi sembrava impossibile poter giocare alla Juve. Una volta le maglie me le compravo, adesso pensare di giocare per la Juve, nei campi della Juve, essere qui.. Incredibile! Anche ieri sera la cena con Pavel Nedved, che da piccolina era il mio idolo, io ero mancina e giocavo esterno come lui, fa sicuramente un certo effetto. È la realizzazione di un sogno che per me era impensabile".

"Sicuramente le strutture che ti mette a disposizione la Juve ti aiutano a migliorare anche a livello fisico. Si vede anche quando vai in Nazionale. Il dislivello che c'era tra noi e le altre nazioni sta diminuendo. Siamo riuscite a conquistare il Mondiale, abbiamo giocato contro Svezia, Germania, squadre importanti. Il dislivello che c'era dieci anni fa adesso non c'è - ha aggiunto -. Quindi sono cresciuta a livello fisico e a livello di preparazione alla partita, poi anche a livello caratteriale. Io venivo da un momento un po' particolare. Arrivavo da due anni al Brescia in cui non avevo giocato tanto e magari era proprio il momento in cui avrei avuto bisogno di farlo, a Verona mi sono un po' ripresa e la Juve mi ha fatto crescere e mi ha responsabilizzato. Perché la maglia della Juve è responsabilità e ti fa tirare fuori la personalità, facendoti crescere anche a livello personale".

 

Tanti i progetti e i sogni per il futuro: "Sicuramente partecipare a questo Mondiale. Credo sia uno dei più grandi sogni".

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