Tre gol per tre punti. Un bottino forse un po' esiguo, ma sono diversi i giocatori assistiti da Studio Assist & Partners che si sono messi in luce nell'ultimo weekend di Lega Pro. Procediamo in rigoroso ordine di ruolo. 

Tra le imprese dell'ultimo turno c'è senz'altro la vittoria del Mantova sul difficile campo della Sambenedettese. I virgiliani si sono imposti con un rotondo 3-1. Tra i marcatori anche Samuele Romeo, bravo a trovare la rete che ha chiuso in conti al 41' della ripresa, appena tre minuti dopo il suo ingresso in campo. Un impatto a dir poco fulminante sul match.

Che Domenico Mungo avesse voglia di fare bene una volta tornato nella “sua” Cosenza era chiaro a tutti. Il ragazzo si è subito messo a disposizione di mister Roselli e compagni e nell'ultimo turno ha dato l'ennesima dimostrazione con una buona prova a livello personale, impreziosita dalla rete del momentaneo pareggio contro il Matera che poi si aggiudicherà la gara: “Peccato, siamo stati bravi ma sfortunati - ha detto nel post gara -. Eravamo troppo bassi al primo tempo. Poi il mister ci ha detto di stare più alti e siamo riusciti a giocare meglio e a metterli in difficoltà”.

Secondo gol in campionato per Massimiliano Pesenti. L'attaccante del Pro Piacenza bissa la rete dagli undici di Pistoia e sempre dal dischetto prova a guidare la rimonta dei suoi contro la Cremonese. Alla fine la spunteranno i grigiorossi, ma per la punta bergamasca questa marcatura è un ulteriore segnale di crescita e continuità (vi ricordiamo anche il gol in Coppa Italia contro il Parma): “Sono contento per come è iniziata l'avventura al Pro Piacenza, arrivo da due anni difficili dove ha avuto problemi di diversa natura, sia fisici sia di incomprensione con gli allenatori - ha dichiarato nei giorni scorsi -. In estate ho scelto il Pro Piacenza proprio perché avevo intenzione di rilanciarmi. Mister Pea è un allenatore eccezionale. Dal punto di vista tattico il suo curriculum parla da solo ed è davvero preparato. Mi ha colpito molto anche dal lato umano. È un tecnico che fin dal primo giorno ha detto di voler sempre parlare con i giocatori, per capire cosa ne pensano del lavoro che si sta svolgendo. Mi parla spesso ed è fondamentale per un giocatore perché ti fa sentire importante e al centro di un progetto”.

 

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