L'arrivo di agosto segna l'ingresso nel vivo della sessione estiva del calciomercato. Tra voci e trattative, abbiamo provato a scoprire le dinamiche e i segreti di questa particolare fase della stagione, intervistando il nostro Responsabile dell'Area Tecnica Fabrizio Di Bella.

Si entra nella fase più calda per gli operatori di mercato. Cosa comporta la gestione di un giocatore in questo momento?

“Essendo stato un calciatore fino a poco tempo fa, capisco che chi è senza squadra possa avere un po' di frenesia, ma i ragazzi devono ripensare a quanto fatto nella scorsa stagione per avere una prospettiva reale del loro futuro. È fondamentale avere fiducia nel proprio agente e nel lavoro che sta facendo. Spesso in queste situazioni, i giocatori si comportano in maniera irriconoscente ed irrispettosa nei confronti del lavoro di chi li segue, facendosi avvicinare da altre figure improvvisate e non sempre professionali. Questo è un comportamento che all'interno di Studio Assist non tolleriamo assolutamente”.

Cosa ha comportato l’abolizione delle liste in Serie C?

“Dal mio punto di vista ha alzato il livello del campionato permettendo a tanti giocatori che, per svariati motivi, erano stati costretti a scendere in Serie D di tornare tra i professionisti. Penso che assisteremo a un campionato molto bello”.

Il fatto di avere già le 60 squadre iscritte può essere un vantaggio per gli operatori di mercato?

“Sicuramente sì, perché gli agenti possono orientarsi nel mercato con più facilità trovando la soluzione ideale per il proprio assistito a vantaggio di tutti, anche per le società che non devono dipendere dalla categoria per concludere un affare”.

Quale sarà il girone più combattuto?

“Io penso il Girone B che ha il maggior tasso tecnico grazie alla presenza di grandi piazze come Modena, Reggiana, Cesena, Vicenza, che puntano con decisione alla promozione e che hanno investito molto”.

Quale squadra ti aspetti come rivelazione?

“Il Como. Mi è piaciuto il mercato che è stato fatto, il tecnico ed il direttore sono giovani e preparati, la piazza vive di calcio e quindi ci sono tutti gli ingredienti per fare bene”.

 

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