L'anno del Mondiale Femminile, in cui l'Italia ha recitato un ruolo da protagonista, doveva essere quello della svolta per il calcio femminile e così è stato. Le atlete sono sempre più al centro dell'universo “pallonaro" sia dal punto di vista sportivo che mediatico e proprio grazie a loro vengono veicolati importanti messaggi sociali e promozionali.

Non c'è da stupirsi, come sostiene Giuseppe Berardi, responsabile del web magazine L Football: “Il vento è finalmente cambiato, il futuro non può che essere roseo. Il calcio femminile ha dei margini di crescita e per quanto riguarda gli aspetti commerciali, enormi”. “Uno studio ha stimato in oltre 1 miliardo il potenziale del calcio femminile nel mercato delle sponsorizzazioni. Le società devono avere pazienza, continuare ad investire e tra qualche anno i ricavi arriveranno, sia dal marketing che dai diritti audiovisivi - ha aggiunto -. Il successo mediatico dei Mondiali non è sfuggito a brand e top spender che sono sempre alla ricerca di nuovi modelli per raggiungere un pubblico sempre più ampio. Oggi le calciatrici sono icone a cui tante bambine e ragazze si ispirano: sono glamour, piacciono per la loro semplicità e disponibilità e veicolano valori positivi".

È un fenomeno che tutti i giorni viviamo da vicino, con le nostre ragazze protagoniste di numerosi campagne pubblicitarie. Aurora Galli, ad esempio, è diventata la testimonial di un brand di prestigio nel mondo dello sport e sportwear italiano come Lotto. È proprio il suo, infatti, il volto che campeggia sul sito ufficiale dell'azienda e sulle principali riviste in rosa. Sempre restando in Italia, Federica Russo, fresca di passaggio al Napoli, è stata scelta come testimonial di Carpisa per il lancio della nuova linea di borse e accessori. Ma non è l'unica. Elena Linari è stata la prima giocatrice ad affrontare la sfida rappresentata dal salto nella Liga. I successi con l'Atletico Madrid vanno di pari passo con la sua crescita mediatica. L'immagine di Elena è assolutamente riconoscibile e Adidas, sponsor tecnico del difensore, l'ha scelta per rappresentare anche la sua linea di abbigliamento. A proposito del brand a tre strisce: Lisa Boattin è stata il volto della campagna di lancio delle nuove divise della Juventus, insieme ad altri top player come Cristiano Ronaldo, Miralem Pjanic e Paulo Dybala. Beatrice Merlo, invece, è stato scelta da Nike per la presentazione della prima maglia da gara dell'Inter.

Un lavoro diverso è stato fatto per Elisa Bartoli: il capitano della Roma Femminile e pilastro della Nazionale Italiana, lo scorso 30 aprile, ha presentato il suo nuovo progetto di comunicazione avanzato in un evento organizzato ad hoc da Studio Assist & Partners in collaborazione con Nike, AS Roma e Gianlucadimarzio.com.

 

Insomma, siamo davanti a un vero e proprio fenomeno in continua ascesa, spiegato così da Alessandro Orlandi, fondatore di Studio Assist & Partners: “L'ultima stagione ha segnato un passo decisivo per la definitiva consacrazione del movimento calcistico femminile, con l'ingresso dei principali club italiani nel campionato di Serie A e la crescita esponenziale della Nazionale, che ha fatto davvero bene al Mondiale di Francia. La vicinanza col mondo degli uomini si capisce dalla centralità che le atlete stanno assumendo tanto a livello tecnico-tattico quanto mediatico. Se i giocatori sono ormai diventati delle media company, lo stesso si può dire delle principali atlete in rosa, sempre più seguite dai fan ma anche dalle aziende che vedono in loro importanti veicoli per promuovere i propri messaggi sociali e promozionali”.

La crescita del movimento femminile non è solo “percepita” ma reale. Le statistiche parlano di 30 milioni di giocatrici nel mondo e in circa 314 milioni quello delle persone globalmente interessate al fenomeno. Mentre i tifosi sono il 54% uomini e il 46% donne. Un altro dato è significativo: il montepremi dell'ultima Coppa del Mondo (che ha raccolto un miliardo di telespettatori) è stato di 30 milioni di dollari, rispetto ai 15 milioni di quella precedente. E i dati sono destinati a salire con l'ingresso sempre più frequente delle società maschili, l'aumento delle tesserate (nel quadriennio 2013-2017 è stato del 7%), delle presenze di spettatori allo stadio (in occasione di Juventus-Fiorentina del 23 marzo 2019, giocata all' Allianz Stadium, sono stati venduti 39.027 biglietti, record assoluto di spettatori in Italia) e degli spazi televisivi. 

Da parte di Studio Assist, sono già in cantiere nuovi ed interessanti progetti legati al mondo del calcio femminile. Rimanete sintonizzati!

 

 

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