In Spagna scatta lo sciopero del calcio in rosa. Nell'ultimo fine settimana, infatti, le giocatrici della Liga Iberdrola hanno incrociato le braccia con l’obiettivo di ottenere migliori condizioni contrattuali e, in particolare, l'introduzione di un salario minimo. Un argomento molto caldo, che ha visto schierarsi dalla parte della calciatrici anche due esponenti del mondo maschile come  Andrés Iniesta e Antoine Griezmann.

Su questo Tuttosport ha sentito Elena Linari, alla sua seconda stagione con l'Atletico Madrid, perno della squadra spagnola oltre che della Nazionale. “Il mio è un club in cui si vive una situazione privilegiata, al pari di piazze come quella di Barcellona, ma è stato importante che fossimo tutte compatte nel portare avanti lo sciopero: abbiamo aderito perché era giusto farlo, per stare al fianco delle ragazze che militano nei club più piccoli e non vedono riconosciuti appieno i loro diritti. È una battaglia per il presente e per il futuro”.

Per ora la nostra richiesta è stata accolta soltanto a voce, ma il 20 dicembre si terrà una riunione in cui dovrebbe essere ufficializzato il nuovo scenario - ha aggiunto -. Ovvero quello di un salario minimo fin da subito portato a 12mila euro annui, corrispondente dunque al 75% della nostra domanda. Confidando di poter arrivare quanto prima al compenso per una giornata lavorativa completa, quindi a 16mila euro lordi a stagione”.

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