Leonardo Merio è uno dei volti della Pro Vercelli che tanto bene sta facendo in campionato. Giovane e determinato, il centrocampista scuola Juventus sta affrontando la sua seconda stagione alla Pro con la serietà e la professionalità ereditate dopo tanti anni in bianconero.

Leonardo, partiamo dal pareggio di domenica contro la Pistoiese. Come lo valuti?

“Forse avremmo potuto fare qualcosa in più, ma in generale, vedendo l'età media del nostro organico, possiamo dire che stiamo facendo un grande campionato. Domenica avremmo voluto vincere, ma il pareggio ci dà comunque continuità di risultati”.

Dopo 18 gare di campionato si può già tracciare un primo bilancio. A che punto è la Pro Vercelli?

“Io penso che siamo in crescita. Stiamo lavorando molto bene, soprattutto in allenamento e la gara è lo specchio di quello che facciamo in settimana. Teniamo ritmi molto alti in ogni seduta e anche in tutti i match disputati fino a ora”.

Indossi la maglia della Pro Vercelli per la seconda stagione. Come sta andando? E cosa puoi dirci del rapporto con mister Gilardino?

“Alla Pro Vercelli mi trovo molto bene. C'è un ambiente sano e sono stimolato a lavorare bene. Mister Gilardino è un grande tecnico, ma anche una grande persona: ha giocato a livelli altissimi fino a pochi anni fa, quindi conosce le dinamiche dello spogliatoio e sa avvicinarsi molto bene anche a noi giovani”.

Cosa ti sta dando a livello tattico?

“Il mister è un tecnico che lavora sulla tattica e anche molto sulle motivazioni dei singoli. Vuole che la squadra sia aggressiva e propositiva. Per quanto mi riguarda, io nasco mezz'ala ma ora mi sta provando come mediano. È un ruolo che mi piace e questo cambio tattico mi aiuterà a crescere”.

Sei cresciuto nel settore giovanile della Juventus, incontrando grandissimi campioni. Cosa ti è rimasto degli anni a Torino?

“Sicuramente l'attitudine al lavoro che alla Juventus è altissima. Quando sei in un club come quello bianconero impari a essere calciatore in campo e anche fuori, a vivere questo mestiere a 360 gradì. C'è una costruzione ben precisa dell'atleta, ma anche della persona”.

Infine, quali sono i tuoi obiettivi e quelli della Pro Vercelli?

“Fino a ora ho fatto più minutaggio in Coppa Italia che in campionato, quindi spero di trovare sempre più spazio. Per quanto riguarda la squadra, centrare nella zona playoff. Siamo partiti col primo obiettivo di salvarci, ma visto quello che stiamo facendo penso che si possa provare ad alzare l'asticella”.

 

 

 

 

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