Dopo la grande annata con l’Avellino, Matteo Gerbaudo ha deciso di scrivere un nuovo capitolo della sua carriera in una piazza di prestigio come quella di Foggia. I rossoneri hanno tutto per fare bene e dopo avere ritrovato la vetta della classifica, non vogliono più fermarsi.

Matteo, domenica avete completato la vostra rincorsa al primo posto. Una bella soddisfazione!

“Sì, abbiamo ritrovato il primo posto e siamo molto contenti. Manca una gara al giro di boa e vogliamo conquistare i tre punti anche contro i Gladiator”.

Che campionato hai trovato?

“Un campionato livellato con squadre come il Cerignola che hanno allestito rose importanti e stanno faticando, altre che hanno speso meno ma che sono in alto, come il Sorrento. Io penso che Andria e Nocerina alla lunga risaliranno. In ogni gara devi dare il massimo e metterci la massima attenzione”.

Si può dire che dopo qualche difficoltà iniziale ora siamo davanti al vero Foggia?

“Stiamo ingranando bene e dobbiamo continuare. Peccato per l’arrivo della sosta che ci spezzerà un po’ il ritmo. Dovremo essere bravi a tenere la testa connessa anche durante le vacanze”.

Hai trovato delle similitudini rispetto alla tua avventura all’Avellino?

“La similitudine principale sta nelle dimensioni delle piazze: sono squadre che devono stare in altri palcoscenici. Il Girone H è difficile perché ci sono tanti derby e se ti chiami Foggia tutti fanno la guerra”.

Che giudizio dai alla tua stagione?

“Un giocatore vorrebbe giocare sempre e per 90 minuti, ma la nostra rosa è ampia e con tanti giocatori di qualità. Quello che conta è farsi trovare pronti. Sono partito bene, poi ho avuto un lieve calo, ma ora la lucidità è tornata a essere quella giusta”.

Che tecnico è mister Corda?

“È un martello, vuole che si lavori alla grande in settimana per poi rendere al massimo la domenica. Sono convinto che seguendo le sue teorie possiamo toglierci delle soddisfazioni”.

Cosa puoi dirci sulla città di Foggia? Come ti trovi?

“È una città che offre molto. Le persone ti fanno sentire un giocatore. Si vive di calcio ovunque e questo ti fa stare bene. Giustamente i tifosi pretendono tanto e noi cerchiamo di accontentarli”.

Che obiettivi ti sei posto per questa stagione?

“Vincere un altro campionato potrebbe consacrarmi e darmi una bella spinta per il futuro. Devo sfruttare il pensiero di calcio del mister per completarmi e magari diventare una colonna del Foggia anche in categorie superiori".

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