Lo sport ha il potere di unire le persone come poco altro può”: una frase di Nelson Mandela diventata un simbolo e che decine di atleti hanno fatta propria, martedì 11 febbraio al Mandela Forum di Firenze, nel 30esimo anniversario della liberazione del Premio Nobel per la pace. Davanti alla riproduzione della cella di Robben Island in cui Nelson Mandela trascorse gran parte della prigionia sono intervenuti, tra gli altri, il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli, oltre a giocatori e dirigenti della Pino Dragons (basket), dei Medicei Firenze (rugby), di Rari Nantes Florentia (pallanuoto), dell’Accademia Schermistica Fiorentina, della squadra Primavera Fiorentina e giocatrici delle giovanili Fiorentina Women’s

È stata anche l’occasione per presentare la campagna “DiCiamo 60 volte no al razzismo” di Lega Pro che, il prossimo turno, coinvolgerà tutte le squadre di serie C: la frase di Mandela “Lo sport ha il potere di unire le persone come poco altro può” sarà ricordata prima di ogni partita.

Al ricordo di Mandela, martedì 11 davanti al Mandela Memorial, hanno partecipato anche il Prefetto di Firenze Laura Lega, la vicesindaca del Comune di Firenze Cristina Giachi, l’assessore allo sport e politiche giovanili Cosimo Guccione, il delegato Arcivescovile per l’apostolato dei laici Monsignor Vasco Giuliani e il dirigente della Fondazione Cr Firenze Ugo Bargagli. Ha detto il Prefetto di Firenze, Laura Lega: “Mandela non è il passato, Mandela è il futuro. Ricordare oggi il leader sudafricano non è solo celebrare un fatto storico. Il connubio tra sport e Mandela non vuole essere retorica. Lo sport è luogo di aggregazione per antonomasia, dove ci si unisce a prescindere dal colore della pelle. Ringrazio chi concretamente mette insieme i nostri ragazzi, anche negli sport minori”. "Questi - ha sottolineato la vicesindaca Giachi - sono temi intorno ai quali Firenze c’è, è attenta, ha gli occhi aperti e legge tutti i segnali che arrivano dalla società civile. E lo voglio dire oggi, qui al Mandela Forum, ricordando i 30 anni dalla liberazione dalla prigionia di Madiba. Lo sport ha un potere comunicativo straordinario e in questo momento abbiamo bisogno di fare appello a tutte le nostre forze: purtroppo ci sono molti che, ancora, stanno imparando ad odiare anziché ad amare. Tutti insieme noi possiamo fare la differenza”.

"La C è il calcio dei valori – ha spiegato Francesco Ghirelli, presidente Lega Pro - ed in questa occasione ribadiamo il no al razzismo e ad ogni forma di discriminazione in una data che segna la storia, come il 30esimo anniversario dalla liberazione di Mandela. È una responsabilità e un impegno che la C e le sue squadre si assumono: quello di concepire il calcio come ambasciatore di messaggi sportivi e di inclusione. Un grazie a Domenico, il piccolo ‘grande’ raccattapalle di Bisceglie, che con il suo gesto semplice, ma straordinario rende il senso del nostro calcio e un grazie a Mady. Insieme siete i messaggeri di un mondo migliore“.

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