Non chiamatelo rivelazione. Sergio Viotti sta probabilmente vivendo con la maglia della Giana Erminio la stagione della definitiva consacrazione. A Gorgonzola ha trovo un progetto serio, la realtà giusta per mettere in mostra le proprie doti e, chissà, puntare in alto nel prossimo futuro. 

Sergio, ripensando alla gara con l'Olbia la prima cosa che mi viene da dire è: “Che peccato”.

“Sì, soprattutto pensando al primo tempo. Se fosse finito 4-0 per noi non ci sarebbe stato niente da dire. Abbiamo espresso un grande calcio, come ammesso anche dal loro allenatore. Ma una volta sul 2-0 e col rigore parato c'è stato un blackout generale ed è finita come sappiamo”.

Rigore parato a un tuo ex compagno, Ragatzu.

“Conosco bene Daniele perchè, per diversi anni, abbiamo giocato nelle nazionali giovanili e per sei mesi siamo stati compagni di squadra a Vercelli. Ha incrociato il tiro per provare a sorprendermi, io ho pensato che facesse proprio questa mossa e così gli ho parato il rigore. Purtroppo non è valso i tre punti e questo mi fa rosicare”.

Possiamo dire che la Giana Erminio è la rivelazione del campionato?

“Per ora possiamo dire che siamo bene in classifica. Se pensiamo ai quattro punti persi per strada tra Livorno e Olbia c'è un po' di rammarico perchè potremmo essere davvero in alto. Dovremo affrontare le prossime due gare senza Bruno, un giocatore che è un lusso per questa categoria, e sappiamo che sarà dura, ma chi lo sostituirà farà bene”.

Tu, invece, non sei più una sorpresa.

“Sono nel pieno della mia maturità e voglio conquistarmi un posto in categorie superiori. Negli ultimi due anni ho trovato la continuità che mi serviva e devo dire che il campo sta dando buone risposte”.

Sei giustamente ambizioso, come la tua società. La Giana può essere il Leicester della Lega Pro?

“Noi dobbiamo pensare ad affrontare una gara alla volta, arrivare quanto prima ai 40 punti e divertirci in campo. Se dovessimo fare bene nelle prossime tre gare ci metteremmo nelle condizioni di poter pensare di toglierci delle soddisfazioni”.

Il prossimo avversario è la Viterbese.

“È una squadra forte, ma a differenza nostra non ha ancora incontrato formazioni di un certo calibro come Siena, Como, Cremonese e Livorno. Ha una buona difesa, ha subito solo un gol. Speriamo di fargliene qualcuno noi”.

Foto: Asgiana.com

 

 

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