Il trasferimento di Elena Linari dall'Atletico Madrid al Bordeaux si è già aggiudicato il titolo di operazione dell'estate. L'avventura che attende il difensore è carica di aspettative perché la squadra francese si presenta ai nastri di partenza del campionato nazionale con velleità importanti e la voglia di avere un ruolo da protagonista.

Di tutto questo, il fondatore di Studio Assist & PartnersAlessandro Orlandi, ha parlato ai microfoni di TMW Radio: "La trattativa è nata sul finire della quarantena, da un'esigenza tecnica di Elena. Il campionato spagnolo e francese sono simili: se in Spagna ci sono tre grandi club come al maschile, in Francia ci sono Lione e PSG che viaggiano ai massimi livelli, mentre il Bordeaux è un piccolissimo gradino sotto, ma c'è un grande progetto tecnico dietro che era assolutamente da sposare. Il ds è Ulrich Ramé, ex portiere del Bordeaux, nazionale francese e record-man di presenze in Ligue 1".

"Perché poche giocatrici del calibro di Linari decidono di andare all'estero? Il punto è forse che i top club stranieri ancora non sono così attratti dalle calciatrici italiane: non c'è tanta domanda, ma grande offerta - ha aggiunto -. Ancora all'estero qualche paese ci vede come un mercato inferiore. Dal punto di vista delle atlete, poi, forse c'è un po' di titubanza, di mancanza di coraggio e voglia invece di mantenere la quotidianità. Mi auguro ci sarà maggiore apertura mentale verso l'estero. Credo che in neanche dieci giorni vedremo Elena in campo con la nuova maglia. E vi anticipo già che avrà la numero 13".

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